Descrizione
Tutti gli appuntamenti, organizzati dal comune di Noventa Padovana grazie alla collaborazione con la Casa di Riposo, si svolgeranno il lunedì pomeriggio con inizio alle 17.00.
Si comincia il 27 aprile con “Demenza e Caregiver: comprendere per prendersi cura”, un momento dedicato alla comprensione della demenza e all’offerta di informazioni e strategie utili per affrontare il percorso di cura con maggiore consapevolezza.
Secondo incontro il 25 maggio, dedicato a “Disturbi comportamentali e psicologici nella demenza”: verrà fornita una breve descrizione dei BPSD, i disturbi che possono manifestarsi nelle persone con demenza, come agitazione, ansia, apatia o allucinazioni, per comprendere meglio questi segnali e il loro impatto sulla vita quotidiana.
Ultimo appuntamento lunedì 6 luglio con “Terapie non farmacologiche nella demenza”, dove si parlerà di strategie e attività utili come stimolazione cognitiva, musica, arte, movimento e tecniche di supporto emotivo, per migliorare il benessere quotidiano e la qualità della vita degli anziani affetti da questa condizione.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione via Whatsapp al numero 345 7559219.
«Gli incontri – spiega l’assessore al sociale Giovanna Carraro – nascono da un’esigenza concreta e sempre più diffusa: sostenere i familiari che si prendono cura dei nostri anziani. Quando si parla di caregiving, il rischio è quello di scivolare in una narrazione esclusivamente emotiva, che finisce per semplificare una realtà complessa. Invece, prendersi cura di una persona con demenza è un compito che richiede competenze, capacità di adattamento e strumenti adeguati. Per questo abbiamo costruito un percorso che mette al centro il sapere: quello clinico, psicologico e organizzativo. Gli incontri saranno guidati da esperti che aiuteranno a comprendere meglio cosa accade nelle diverse fasi della malattia, come gestire i cambiamenti comportamentali, come comunicare in modo efficace e come orientarsi tra diritti, servizi e opportunità di supporto. Affronteremo aspetti come il carico cognitivo ed emotivo del caregiver, il rischio di isolamento, la necessità di mantenere un equilibrio sostenibile nel tempo. Non proponiamo soluzioni semplici, perché non esistono. Proponiamo però strumenti per leggere le situazioni con maggiore lucidità e per prendere decisioni più consapevoli.»
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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026, 16:31