Descrizione
Guarda un video su questo argomento
100 anni fa nasceva Orlando Tisato, straordinario pittore, poeta e performer cresciuto a Noventa Padovana per poi viaggiare tra la Francia, gli Stati Uniti e l’Australia e trasferirsi infine in Umbria, dove scomparve nel 2010. La sua arte, indistricabile dalla ricerca spirituale e mistica che lo accompagnò per tutta la vita, ha lasciato una traccia indelebile nel panorama culturale del ‘900.
Il comune di Noventa gli renderà omaggio venerdì 6 novembre, al piano nobile di villa Valmarana, in una serata che vedrà la sua pronipote e biografa Sofia Tisato ricostruire i tratti salienti di questa indimenticabile figura, accompagnata da contributi audiovisivi e dalle letture di Serena Fiorio ed Erika Vianello.
A fare gli onori di casa, dalle 21.00, l'assessore comunale alla cultura Flora Tibò, che spiega: «Orlando Tisato è, dei nostri concittadini, uno di quelli che hanno lasciato il segno più profondo nelle vicende del mondo. Non esiste un solo noventano, tra chi ha una certa età, che non abbia familiarità con la sua personalità travolgente e fuori da ogni schema. A chi invece, per ragioni anagrafiche, non ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, vogliamo offrire l’occasione di scoprire un uomo e un artista unico: non c’è mai stato né ci potrà mai essere un altro come lui. La sua pittura, ma anche la sua poesia, raccontano una personalità libera, inquieta, animata da una continua ricerca di significato e bellezza, oltre che da un profondo sentimento religioso.»
«Ringrazio l’Amministrazione comunale – aggiunge Sofia Tisato – per avere dato a tutti la possibilità di trascorrere una serata con Orlando. Non voglio assolutamente usare il verbo “ricordare”: Orlando è vivo, più che mai, con la potenza della sua parola e delle sue immagini. In questi giorni, rivedendo i suoi vecchi video, sono rimasta colpita da quanto sia ancora attuale, in questo tempo così tragico, la sua testimonianza. La sua vita, all’apparenza irregolare, è stata di una coerenza unica, sempre controcorrente per rispettare le proprie scelte. Orlando Tisato credeva nell’Assoluto e nella Bellezza, e credo che in questo senso i più giovani possano trovare in lui un grande maestro. “Polvere e nient’altro che polvere” era il ritornello della sua canzone preferita, che per lui conteneva una grande morale: relativizzare i successi e la vanagloria, ma anche affrontare le miserie della vita con un sorriso.»
A cura di
Contenuti correlati
- L'alluvione del '66 raccontata ai ragazzi
- Fiera del Folpo 2026
- Noventa celebra il Piovego a teatro
- Riviera Fiorita, prima volta per Noventa Padovana
- Da Villa Valmarana uno sguardo sull'abisso
- Inaugurata “L’introspezione ti libera”, l’opera di Sofia Oliviero promossa dai commercianti
- Dal 23 al 28 ottobre torna la Fiera del Folpo
- Noventana, apre la nuova scuola. Inaugurazione domenica 7 settembre
Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026, 17:00