Descrizione
L’installazione rappresenta il momento conclusivo del progetto “Libertà della Donna”, intesa come espressione autentica di sé attraverso arte, moda e creatività. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Noventa Padovana e il contributo della Camera di Commercio e il supporto di Confesercenti del Veneto Centrale e Cescot Veneto, in collaborazione con Smart Innovation School e con Bottega del Cigno, partner artistico dell’edizione.
L’opera vuole essere anche un messaggio rivolto alle donne, in vista della Festa dell’8 marzo, e più in generale un invito a riconoscere e valorizzare la propria identità. Con questa installazione il cortile della scuola si trasforma in uno spazio di riflessione e ispirazione quotidiana, parte integrante del percorso educativo e culturale della comunità.
Flora Tibò, assessore alla cultura del Comune di Noventa Padovana: «Questa statua incarna la forza di milioni di donne che hanno lottato per affermare la propria voce, il coraggio di chi ha sfidato convenzioni e discriminazioni per aprire strade nuove nel lavoro, nella cultura, nella scienza e nelle istituzioni. In questa tensione tra fermezza e slancio, tra terra e cielo, caduta e rinascita, riconosciamo il percorso di tante donne che hanno saputo e voluto persistere anche nei momenti più difficili per diventare valore. Non un valore aggiunto, ma un valore fondante. Come amministrazione, abbiamo fortemente voluto la collocazione di questa statua in uno spazio pubblico e visibile della nostra scuola, perché crediamo che la cultura debba abitare i luoghi della vita quotidiana. Ci auguriamo possa dire qualcosa alle bambine che passeranno di qui e si chiederanno cosa significhi essere libere. Ai ragazzi, affinché crescano nella cultura del rispetto e dell’uguaglianza. Agli adulti, sollecitandoli a diventare attori responsabili del cambiamento.»
«Quest’opera, dedicata al tema della libertà, nasce dal contesto di relazioni, incontri e creatività che in questi anni si è sviluppato attorno alla manifestazione Aperitivo Street by Nicole, che a Noventa Padovana si svolge ormai da oltre dieci anni - sottolinea Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale - È un’iniziativa che ha saputo mettere al centro le persone, il talento e la libertà di espressione. Non è soltanto un momento di aggregazione, ma un vero e proprio spazio di relazione e di crescita, dove trovano voce storie imprenditoriali, creatività e identità diverse, molte delle quali femminili. Come Confesercenti crediamo che sostenere l’impresa significhi anche alimentare questi contesti di relazione e di comunità, da cui nascono idee, progetti e opportunità. Quest’opera rappresenta proprio il fulcro simbolico di questo percorso: un messaggio di libertà che nasce dal territorio e restituisce valore al territorio stesso ».
Luca Pasin, organizzatore dell’evento e Presidente FIESA Confesercenti del Veneto Centrale, spiega: «Dieci anni fa nasceva Aperitivo Street da un’idea semplice ma potentissima: stare insieme. Con la spontaneità delle feste tra amici, ognuno portava qualcosa, ognuno metteva in tavola un pezzo di sé. Da lì, passo dopo passo, è cresciuto diventando un progetto che oggi coinvolge cuori, sorrisi e tante storie diverse, unite dal desiderio di condividere tempo, emozioni ed energia. Aperitivo Street è cambiato negli anni, si è strutturato, ma non ha mai perso lo spirito delle origini: la bellezza della partecipazione sincera e la gioia della condivisione autentica. La visibilità e la soddisfazione reciproca sono valori importanti – e continueranno a esserlo – ma ciò che rende davvero unico questo percorso sono le relazioni che si costruiscono lavorando insieme. Quest’anno, con il tema della Libertà e in prossimità della Festa della Donna, il messaggio assume un significato ancora più profondoo: libertà di espressione, rispetto e riconoscimento del talento e dell’identità di ogni donna».
L’opera - Alta due metri, con una struttura in ferro e cemento e rivestita da inserti in vetro e ceramica, l’opera si sviluppa verso l’alto attraverso tre spirali intrecciate che danno forma a una figura femminile protesa verso il cielo. Un’immagine forte che richiama l’idea di un bocciolo in cerca di luce o di una fiamma che si alimenta dal terreno: simboli di nascita, trasformazione e forza vitale.
«L’opera vuole essere un invito permanente a guardarsi dentro per trovare il proprio equilibrio, accogliendo ogni parte di sé - spiega l’autrice Sofia Oliviero - Anche i materiali scelti – il cemento grezzo accanto al mosaico colorato – raccontano questa convivenza tra struttura e bellezza, tra solidità e luce. Il concept nasce dalla fusione di due simboli antichi, la Triquetra – espressione della triplicità – e la Triscele – emblema della ciclicità della vita. Dall’intreccio di questi elementi prende forma una figura che rappresenta la coesistenza di opposti: creazione e distruzione, passato e futuro, fragilità e rinascita. Un messaggio particolarmente significativo in un contesto educativo, dove la crescita passa anche attraverso l’accettazione delle proprie complessità».
Dal punto di vista tecnico, la scultura è dotata di un’anima interna in tondini di ferro elettrosaldati per garantirne la stabilità, con trattamento idrorepellente del cemento e resina protettiva resistente ai raggi UV e al gelo. Il fissaggio al suolo avviene tramite bulloni in acciaio zincato ancorati nel calcestruzzo, con baricentro progettato basso per prevenire il ribaltamento.
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Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026, 14:08