Descrizione
In questa fase, quindi, non è necessario fare nulla: per ottenere la Carta Dedicata a Te non occorre presentare una domanda e non serve contattare il Comune per chiedere di essere inseriti negli elenchi. Allo stesso modo, non è necessario rivolgersi agli uffici postali per verificare se si è tra i beneficiari.
I beneficiari vengono infatti individuati automaticamente dall’INPS sulla base dei dati disponibili e dei requisiti stabiliti a livello nazionale. I Comuni hanno poi il compito di verificare le posizioni dei nuclei individuati e di comunicare ai beneficiari l’assegnazione del contributo e le modalità per il ritiro.
La procedura è attualmente in corso.
Che cos’è la Carta Dedicata a Te
La Carta Dedicata a Te è una carta di pagamento elettronica prepagata destinata a sostenere la spesa per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Per il biennio 2026-2027 il contributo è pari a 500 euro per ciascuna annualità: 500 euro per il 2026 e 500 euro per il 2027, per un totale di 1.000 euro nell’arco dei due anni. La seconda ricarica è prevista a partire da aprile 2027.
La misura prevede un’unica lista di beneficiari valida per entrambe le annualità. La conferma del beneficio per il 2027 dipenderà dalle modalità previste dalla normativa per quella annualità.
Chi può riceverla
La Carta è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente, che abbiano un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.
L'individuazione avviene tenendo conto dei criteri di priorità stabiliti dalla normativa. In particolare, la misura è rivolta ai nuclei familiari composti da almeno tre persone, con priorità per quelli nei quali è presente almeno un minore.
Sono esclusi, tra gli altri, i nuclei che già ricevono alcune altre forme di sostegno economico, come l’Assegno di Inclusione e la Carta Acquisti, e quelli nei quali almeno un componente beneficia di prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, tra cui NASpI, DIS-COLL e Cassa Integrazione.
Non è comunque il cittadino a dover verificare autonomamente la propria posizione: l’individuazione dei beneficiari viene effettuata dall’INPS secondo i criteri stabiliti dalla misura.
Cosa si può acquistare
La Carta può essere utilizzata esclusivamente per acquistare beni alimentari di prima necessità negli esercizi commerciali abilitati.
Tra i prodotti ammessi rientrano, ad esempio, carne, pesce fresco, latte e derivati, uova, oli, pane e prodotti da forno, pasta, riso e altri cereali, farine, ortaggi, legumi, frutta, alimenti per bambini e prodotti per la prima infanzia, miele, zucchero, cacao, cioccolato, acqua, aceto, caffè, tè e camomilla.
Sono escluse le bevande alcoliche.
La carta può essere utilizzata nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard che rispettano i requisiti previsti dalla misura. Presso gli esercizi aderenti alle convenzioni promosse dal Ministero dell’Agricoltura è inoltre previsto uno sconto del 15%, cumulabile con le altre promozioni eventualmente applicate dal punto vendita.
Come si ritira
Una volta conclusa la procedura di verifica, il Comune comunicherà ai beneficiari le indicazioni per il ritiro.
Le nuove carte saranno disponibili presso gli uffici postali abilitati. Per il ritiro sarà necessario presentare la comunicazione di assegnazione ricevuta dal Comune, un documento di identità valido e il codice fiscale.
Chi è già in possesso della Carta Dedicata a Te e risulta confermato tra i beneficiari non dovrà invece ritirare una nuova carta: la carta già utilizzata negli anni precedenti resterà valida e sarà ricaricata secondo le modalità previste.
Per il 2026 il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. In caso contrario, la carta verrà resa inutilizzabile.
Per il momento, quindi, la sola cosa da fare è attendere: il Comune sta completando le verifiche e darà comunicazione agli interessati appena possibile.
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Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026, 10:25